Aldo Moro non è ancora morto #Aldomorto54

Aldo Morto - Tragedia di e con Daniele TimpanoMa a noi che importa dell’oscuro passato di questa corrotta Repubblica? Che significato può avere, oggi, per un adolescente pensare ad un uomo, uno statista  rapito, rinchiuso e poi giustiziato 35 anni fa ?

Se avete qualche dubbio davanti a queste domande retoriche, sappiate  che c’è chi si interroga, davvero, sul senso e la dimensione della nostra storia, oggi più che mai.

Non è un politico, non un sociologo, nè uno storico. E’ un attore e drammaturgo, Daniele Timpano.

Classe 1974, romano, non è nuovo, questo protagonista della scena contemporanea italiana, a portare in scena le “tristi vicende” del passato oscuro, di complotto, di massoneria, di servizi segreti, di dittatori, di questo Paese.

Sempre con una buona dose di sarcasmo, però. Sempre con un corpo dinoccolato e a tratti disarticolato che accompagna testi spiazzanti.

Questa volta lo fa con una tragedia, lunga 54 giorni. Tanti furono i giorni di prigionia vissuti dal politico italiano Aldo Moro, prima di essere giustiziato.

Così, rinchiuso in una celletta ricostruita in una delle sale del Teatro dell’Orologio a Roma, dal 16 marzo all’8 maggio, vi uscirà simbolicamente, ogni sera, solo per  andare in scena con il suo spettacolo: “Aldo Morto, tragedia“.

“Che un certo Moro fosse morto l’ho scoperto alla televisione una decina di anni dopo, grazie a un film con Volontè- dice Timpano –  un film con Aldo morto. Ci ho messo un po’ a capire fosse tratto da una storia vera”.

Quella storia vera che abbiamo respirato tutti noi, di qualche anno più vecchi, tramutata nel tempo nell’affanno sempre più colpevole di un Paese in ginocchio, davanti ad un corpo rannicchiato, in una Renault 4 rossa.

Una prigionia maledettamente simbolica, quella che si appresta a celebrare che pesa, più che su quegli “anni di piombo”,  sulla “non-coscienza” e l’ignavia della società italiana dell’oggi (e di ieri).

E che, forse, potrebbe darci la chiave per capire perchè questo maledetto e amato Paese non può o non vuole cambiare.

ALDO MORTO/ Tragedia

Dal 16 marzo all’8 maggio – maratona teatrale senza pause
dal lunedì al sabato ore 21 – domenica ore 18

uno spettacolo di e con Daniele Timpano
collaborazione artistica Elvira Frosini
aiuto regia, aiuto drammaturgia Alessandra Di Lernia
oggetti di scena Francesco Givone
disegno luci Dario Aggioli e Marco Fumarola
editing audio Marzio Venuti Mazzi
elaborazioni fotografiche Stefano Cenci
progetto grafico Antonello Santarelli
produzione amnesiA vivacE
con il sostegno di Area06
in collaborazione con Cité Internationale des Arts, Comune di Parigi
si ringrazia Cantinelle Festival di Biella
drammaturgia, regia, interpretazione Daniele Timpano
spettacolo vincitore Premio Rete Critica 2012
segnalazione speciale Premio IN – BOX 2012
finalista Premio Ubu 2012 come “Migliore novità italiana (o ricerca drammaturgica)”

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