A nostra insaputa, ci meritiamo tutto. [post populista @bat_blog]

Auguri_Italia@batblog_rosybattagliaMentre sembra che passi il pacchetto lavoro grazie all’accordo  tripartisan , gli italiani scoprono finalmente  e definitivamente, grazie a Belsito, il tesoriere della Lega Nord, che il referendum elettorale contro il finanziamento pubblico ai partiti del 1993, passato con il 90% circa dei consensi, è di fatto, carta straccia.

A onor di cronaca lo fu già dal 1994, visto che un balzello introdotto nella legge n. 515 del 10 dicembre 1993, la già esistente  sui rimborsi elettorali, definiti “contributo per le spese elettorali”, venne subito applicata in occasione delle elezioni del 27 marzo 1994  (per 47 milioni di euro) .  E via così , fino  alla  legge n. 51 del 23 febbraio 2006: l’erogazione è dovuta per tutti e cinque gli anni di legislatura, indipendentemente dalla sua durata effettiva.  L’ ammontare totale è di circa 2,7 miliari di euro fino ad oggi (fonte Radicali.it)

Così scopriamo che, mentre pensionati, imprenditori e disoccupati si danno al suicidio per non sapere come tirare a campare, mentre i nostri comuni ipotizzano di privatizzare  nidi e asili per aggirare la norma del patto di stabilità (vedi  Torino ma anche più modestamente Cassano Magnago, patria dell’Umberto) ; mentre la povertà dei nostri bambini costretti a lavorare anzichè andare a scuola finisce sui giornali europei;   la nostra elite, da quella padana a quella romana, nulla si risparmia e a nostra insaputa, si è assicurata un ulteriore bottino, oltre i già cospicui “stipendi”, “vitalizi” e tanto altro.

“Ma la colpa è di Prodi” mi ha chiosato l’imprenditore medio, di sicura origine del sud (come me), trapiantato in “Padania”, dal giornalaio stamattina.

Lo capisco, in fondo è soffocato dal peso di una tassazione tra le più alte d’Europa, e poi mettici pure gli studi di settore. Ma neppure  la prima pagina di Libero di stamattina, (con Maroni con in mano una forca accanto alla testa di Bossi),  lo scuote.

Ma quella Lega che doveva difenderlo da Roma Ladrona,  che dopo aver occupato poltrone di comuni,  province, regioni, parlamento e senato  (escludendo banche, cda, municipalizzate ecc. ecc.) e che, al momento, sembra (dico,  sembra) aver messo le mani nella marmellata come tutti?

Cosa ha fatto per quella provincia di Varese, dove ha sede la villa del Senatur, la Scuola Bosina della moglie e tante altre amenità, che  ha il più alto tasso di disoccupazione della Lombardia, pari  al 7,7%?

La risposta mi spiazza, ingenua me: “No il vero spreco,  lo sa qual’è? Mi dispiace per quella poveretta che si è suicidata – precisa compunto- ma il problema degli sprechi è sempre quello là, le finte pensioni”.

Trasecolo. Ecco, se questo è il pensiero medio, ci meritiamo davvero tutto.

A nostra insaputa.

Comments

  1. È forse ora che i cittadini si rendano conto che c’è bisogno di cambiare qualcosa. È ora di essere INFEDELI ai partiti se gli stessi non intervengono per la popolazione. C’è bisogno di un cambio di marcia!

    • Ce lo auspiachiamo tutti e Aung ce lo dimostra. Agire localmente e pensare globalmente, il futuro eè nelle nostre mani. In bocca al lupo e grazie per essere passati di qua!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: