Libera Rossella, liberi tutti! #VogliamoRossellaLibera #bloggingday

Mi vengono in mente le parole di Domique La Pierre: “Anche in questo momento di crisi, l’Italia non può dimenticare la solidarietà con il resto del mondo”

E mentre  i nostri governi rincorrono banche e tagliano welfare, c’è chi non smette di essere, non solo solidale ma in prima linea nell’aiutare gli ultimi. Rischiando la propria vita.

Come Rossella Urru. Una ragazza generosa. Rossella  è la coordinatrice nei campi dei Rifugiati Saharawi dei progetti della ONG CISP (Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli). Il CISP opera nei campi dal 1985, in coordinamento con organizzazioni  internazionali – tra le quali la Comunità Europea, il Programma Alimentare, l’Alto Commissariato per i Rifugiati delle Nazioni Unite -, la cooperazione italiana, enti locali italiani, in particolare la Regione Emilia Romagna e comuni in essa presenti.

Rossella è stata rapita in Algeria,  la notte tra il 22 e il 23 ottobre 2011.  Ha 29 anni,  è nata in provincia di Oristano. n quel momento stava coordinando il campo profughi di Hassi Rabuni. Il rapimento è stato probabilmente  opera di una costola di Al Qaeda, che ha catturato anche due volontari spagnoli, Ainhoa Fernandez de Rincon, dell’Associazione amici del popolo saharawi, e Enric Gonyalons, dell’organizzazione spagnola Mundobat.

Dalla notte del sequestro non si hanno avuto notizie di Rossella, fino al mese di dicembre, quando un gruppo dissidente dell’Aqmi (Jamat Tawhid Wal Jihad Fi Garbi Afriqqiya ) ha rivendicato il rapimento.

Dopo il silenzio di questi mesi, è nato un blog http://www.rossellaurru.it/ e grazie ad amici ed amiche della rete è cresciuta l’attenzione intorno alla sua scomparsa. Dalle  Donne Viola che hanno lanciato l’appello su Art. 21,  alla blogger Sabrina Ancarola che ha avuto l’idea e  ha lanciato il 22 febbraio questo “blogging day” per sensibilizzare l’opinione pubblica a cui  hanno aderito oltre 250 blogger e testate giornalistiche italiane.

E’ poco? E’ un gesto sconveniente che le diplomazie non consigliano?

Non lo sappiamo, intanto però ci siamo anche noi. Anche perchè Rossella è l’ultima di una lista di almeno 10 persone del mondo  italiane, scomparse, in questo momento, nell’indifferenza generale.

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