Conflitti di interesse

Sono due. Ma  magari ce ne fossero di più, di questo tipo, intendo.  Rappresentati da due uomini, per di più (permettemi la battuta, ma visto la piega degli ultimi post…). Roba da non credere.

Il primo è quello del neo-sottosegretario all’Istruzione: Marco Rossi Doria.

Marco Rossi Doria è impegnato, davvero, dal 1975 nel campo dell’istruzione. Fondatore del progetto Chance, dal 1994 al 2006 è stato maestro di strada nei Quartieri Spagnoli di Napoli.

Un cavaliere errante, nel mio immaginario, in questi anni di scuola pubblica abbattuta a colpi di machete. Che ha combattuto contro l’abbandono e la dispersione scolastica, in fortissimo aumento nel nostro Paese, con tassi pari agli spread di questi mesi, intorno al 20%.Valori,  però, di cui non si interessa nessuno, come se non ci riguardassero.

L”altro uomo in conflitto è Vincenzo Spadafora. Presidente di UNICEF Italia,  si è battuto per l’istituzione di un Piano Nazionale per l’Infanzia. UNICEF è sempre stata in prima fila nel denunciare lo stato di abbandono dei bambini e delle bambini in Italia, oltre che essere una delle 89 associazioni che ha lavorato con intensità nel Gruppo CRC,  coordinamento che si prefigge di monitorare la Convenzione dei Diritti dei bambini in Italia. Anche quella, non vi sorprendete per carità, poco applicata nel nostro Paese. Su 10 milioni di bambini nel nostro “bel paese”, 1 milione e 878 mila vivono in povertà e quasi il 20% ( esattamente il 18,6% )  in deprivazione materiale, ( per par condicio i dati sono di Save the Children)

 Dal 30 novembre 2011 è il nuovo Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza – anzi, il primo dato che questa figura è appena stata istituita dal Parlamento, (mentre esisteva già in altri 40 paesi nel mondo…)

Ma la cosa che più mi ha colpito è, attenzione, che al momento dell’accettazione della nomina a Garante, Vincenzo Spadafora ha presentato le dimissioni da Presidente dell’UNICEF Italia.

Già,  perchè le due cariche sono incompatibili per legge.

Ripeto, roba da non credere.

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