Quattro bambini.

foto di Rosy Battaglia @batblog

Quattro bambini. Punto.

Non ci sono storie: nè ipocrisie, nè finte lacrime. Nessuna persona che possa definirsi tale non può non pensare a quei quattro piccoli morti nel rogo della “loro” baracca a Roma.

Abbiamo celebrato da pochi giorni la “Giornata dellaMemoria“, ma davvero di memoria non ne abbiamo più, se non li pensiamo come nostri figli. Morti aspettando un po’ di cibo, alla ricerca di calore,  nell’Italia del 2011.

Tutti noi, facenti parte di questà  “società” alle prese con crisi economica e disoccupazione, ci nascondiamo, sempre più, dietro i nostri egoismi e le nostre mostruose inettitudini. Chiudiamo gli occhi davanti alle mani che ci chiedono una moneta fuori dai supermercati. E’ vero, i nostri carrelli sono sempre più vuoti. Ma davvero non vogliamo pensare a quei bambini arsi nell’indifferenza di sgomberi tout-court e macerie umane?

Non mi rassegno all’indifferenza, mentre abbraccio mio figlio. Mi unisco all’appello della Comunità di Sant’Egidio che invita tutti ad una veglia di preghiera per ricordare Sebastian, Patrizia, Fernando e Raul, domani alle 17.30.

Ecco una preghiera, ma anche un passo nel segno di accoglienza per le tante famiglie Rom Sinti che non si sentono accolte a Roma, come in Lombardia. E  come non lo sono state, mai, nella storia.

 

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  1. […] This post was mentioned on Twitter by Antonella Questa, rosybattaglia. rosybattaglia said: Quattro bambini. http://wp.me/pxnQ5-8a […]

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