VareseNotizie non esiste più: ecco la notizia della giornata

Riprendo anche su questo spazio la lettera del mio direttore Alessandro Madron:

Varesenotizie non esiste più. L’editore C&M comunicazione ha deciso unilateralmente di chiudere la testata. Una scelta dettata dalla crisi e dalle difficoltà economiche che non hanno risparmiato la nostra piccola realtà.

Un scelta caduta sulla testa dei dipendenti e dei collaboratori come un fulmine a ciel sereno. Nemmeno io, che di questo giornale sono stato direttore per due anni, sono stato avvisato in anticipo. Lo abbiamo saputo lunedì pomeriggio, al termine di un brevissimo braccio di ferro, durato appena due giorni. Sabato i lavoratori hanno chiesto ufficialmente le retribuzioni arretrate (5 i mesi non retribuiti), minacciando uno sciopero, io in quanto direttore ho appoggiato la loro protesta, ritenendola giusta e sacrosanta.

La risposta dell’editore non è stata una trattativa, ma una serrata. “Si chiude, non ci sono più i presupposti per continuare”, è stata la spiegazione che ci hanno fornito. Sicuramente è la fine di un’agonia, ma mi è sembrata una scelta comoda. Dopo anni di navigazione, tra burrasche e tempeste, la truppa chiede quanto dovuto e per tutta risposta l’armatore li butta a mare, anzi, affonda la nave. Si è trattato evidentemente una forzatura.
Quando è iniziata questa avventura sapevo di non essere finito in mano ad un editore di razza. Ero consapevole del fatto che l’esperienza sarebbe potuta essere fallimentare, per mia imperizia o per mancanza di volontà da parte dell’azienda. Le cose invece sono andate bene. Il giornale è cresciuto, il gruppo di redazione è diventato via via più solido, giorno dopo giorno abbiamo conquistato credibilità e contatti, così in questi due anni il sito è cresciuto sempre.

Ora si trattava di fare il salto di qualità, di diventare grandi. Avevo appena predisposto il piano di crescita, approvato dall’editore a metà gennaio. Mi ero quindi messo al lavoro: sono stati messi in moto i tecnici e i grafici per il restyilng del sito, ho fatto colloqui a più di venti persone per il potenziamento dell’organico di redazione. E a distanza di pochi giorni si chiude. Mi sembra che non ci sia bisogno di un ulteriore commento sulla vicenda, che si spiega da sé.

Per me sono stati due anni di lavoro fantastici. Ho lavorato con persone motivate e decise, ho imparato a gestire un gruppo, a leggere la realtà provinciale da una prospettiva inedita. Grazie dunque a tutti i giornalisti e ai collaboratori che ho incontrato in questo percorso. Grazie ai lettori, che hanno dimostrato di apprezzare il nostro lavoro e grazie – nonostante tutto – anche alla C&M Comunicazione, che mi ha dato l’opportunità di cimentarmi in questo ruolo. Certo, mi sarei aspettato una fine migliore, ma anche questo è il segno evidente del declino della politica dell’apparire che sta mostrando tutti i suoi limiti, tanto a livello nazionale quanto in quello locale. È infatti bene rimarcare che Varesenotizie si proponeva ai suoi lettori come la testata di riferimento di un’area politica ben precisa, quella “laica” del Pdl…

Alessandro Madron

 

 

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