Non sono stata l’unica, ma ho cercato, da autentica paladina delle cause perse, di boicottarli, questi Europei.
Ho adottato la tattica “parliamo di tutto per non parlare d’amore” da contrapporre ad un sport diventato solo business e scommesse, diritti a pagamento e partite truccate.
Non mi piace, poi, che si illudano schiere di ragazzini con sogni milionari. E ancora meno i loro genitori che dietro la rete incitano,come ossessi, bambini che vorrebbero tanto, e solo, sgambettare dietro ad un pallone.
Così su twitter ho assunto come manifesto della mia micro campagna “#Euro2012indifferenti” l’articolo di Michele Fusco “Non mi sento meno italiano se stasera non tifo Italia”.
Ho ricordato la sorte del calciatore palestinese Mahamud Sarzak in sciopero della fame che, speriamo, verrà liberato il 10 luglio, detenuto dal 2009 in un carcere israeliano per effetto della “detenzione amministrativa”, una norma che permette di tenere in arresto persone anche senza accusa formale.











[...] poterci guadagnare onestamente una vita dignitosa, senza essere costretti a dover scegliere tra lavoro, salute, morte e salvaguardia del nostro territorio squassato da inquinamento e cemento. Senza per di più, giocarci lo stipendio al [...]