Si apre con un spettacolo particolarmente significativo la prima Rassegna nazionale di Teatro in Carcere, “Destini Incrociati”. Quello di “Genet a Nisida” della compagnia romana del Teatro Libero di Rebibbia. Protagonista in scena, Sasà Striano: oggi attore acclamato, ieri ragazzo della malavita.Continua leggere su
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Rosy Battaglia per Redattore Sociale











Già, tocchi un tasto dolentissimo. Quello dei finanziamenti alla cultura. E i progetti poi che sono sia culturali che sociali ( come il teatro in carcere) hanno subito tagli fortissimi, eppure il loro impatto positivo, su tuttti è davvero fortissimo…
Ho sentito a Radio Popolare l’intervista di Cavalli su questo lavoro che non è solo un percorso teatrale, ma un vero mezzo di rieducazione. Con un certo sgomento poi leggo il programma proposto dal Polo Culturale del Castanese che propone cose davvero imbarazzanti scambiandole per cultura popolare. Sapendo le difficoltà economiche di chi fa teatro , fa specie che i tanti soldi messi dalla Provincia di Milano (sono stanziati 0,80 € per abitante) finiscano in iniziative senza alcun spessore culturale.