Ha senso fare teatro nelle carceri italiane, sovraffollate, in cui c’è una carenza cronica di personale e un aumento dei suicidi? È possibile rispondere all’emarginazione e all’isolamento con la fantasia e l’immaginazione? A queste e altre domande risponde “Destini Incrociati” la prima edizione della rassegna nazionale di Teatro in Carcere, che si terrà dal 20 al 23 giugno in Toscana in diverse “location”: le case circondariali di Sollicciano e Prato, il Teatro delle Arti di Lastra a Signa e il cinema Odeon di Firenze.
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Rosy Battaglia per Redattore Sociale










