La pianura non ha più certezze,
ma noi non abbiamo memoria del nostro passato?
Dobbiamo ripensare al nostro tutto.
Al nostro essere capocchi di spilli sulle spalle del mondo.
Al nostro vivere lungo poco più di un soffio per la terra matrigna.
Al nostro essere operai di niente.
Domani le liti sulle responsabilità per quelle morti dure, per un tozzo di pane.
Oggi gli occhi secchi di lacrime di chi vede tutto e osserva un paese morente.










