Io non voglio sognare con una #schedina in mano

  Chiedo venia,  a tutte/i i cari followers o sporadici lettori di Batblog che ultimamente ho un po’ trascurato (ma capirete il perchè prima o poi…) ma , devo avere qualcosa che non va, davvero, se questo spot mi indigna a tal punto da dover esprimere il mio dissenso anche qui?

Mentre i nostri ministri acclamano flessibilità per i giovani attaccati a mammà, (salvo non avere già piazzato i loro figlioli vicino casa a mammà),  mentre scopriamo che i “partiti morti” come la Margherita hanno accantonato milioni di euro, facendoli sparire da bilanci e resoconti, alla faccia di ogni trasparenza, moralità ed etica verso cittadini ed elettori.

Mentre scopro (già sapevo ma mi indigno comunque) che la trivellata Lombardia non ha più soldi per proseguire nei cantieri delle sue fantomatiche autostrade “verdi“. Mentre ci si concentra sulla pericolosità dei NOTAV , Trenitalia sopprime la Freccia del Sud che collegava ancora Milano alla Sicilia,  riuscendo in una sola notte,  in quell’ambita seccessione che neppure la Lega Nord finora era riuscita a compiere…

Mentre (ex ?) politologi stimati assomigliano sempre più a “comici scaduti” nella formula del prendersela con i più deboli vista la crisi che avanza  elaborando un profondo pensiero: “forse è il caso di dare un permesso di residenza revocabile agli immigrati”. Paventando un’integrazione impossibile  e negando di fatto lo status di  cittadini della Repubblica, anche a  tutti quei bambini e ormai ragazzi che, nati e cresciuti in Italia alla maggior età dovranno dimostrare la loro “capacità” di essere “italiani” per davvero.

Insomma lasciando perdere terremoti, neve, inefficenze da terzo mondo …

Mentre accade tutto questo, qual’è il messaggio subliminale  in rete, in radio  in onda a tutte le ore?

“Lasciateci  sognare con la schedina in mano”.

Non mi spingerò all’esegesi (analisi e spiegazione) del testo che davvero mi fa rimpiangere quello originale di Toto Cutugno. Le richieste degli italiani sono le più svariate,  secondo il messaggio pubblicitario. In fondo tutte “normali”: da un parco per i bambini, alla vigna da coltivare, alla produzione di film e squadre di calcio, fino allo  sistemare figli e nipoti con un “milione per uno”.

Fatto sta che davvero siamo messi male se la pubblicità di un’azienda dello Stato,  in maniera così inequivocabile, riesce a dipingere vividamente i sogni infranti di una e più generazioni del “bel Paese”, reso in queste condizioni anche grazie all’inefficenza dell’intero sistema Stato e Partiti.

E forse, è proprio questo che mi indigna così violentemente.

Neppure perchè i malati di gioco in tempi di povertà,  (come tutti sanno, tranne chi ne è colpito, ovviamente) aumentano e aumenteranno a dismisura, anche grazie a questo spot.

No, perchè quello che si evince è, secondo mio modesto parere:

“NON POTRAI MAI REALIZZARE I TUOI SOGNI SE NON GIOCANDO UNA SCHEDINA”

E questa è la peggior sconfitta per ognuno di noi.

Io, ve lo dico, nonostante la mia rabbia, la mia precarietà, non voglio sognare con una #schedina in mano.

Commenti

  1. icittadiniprimaditutto dice:

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. Condivido l’indignazione!
    Ho scritto un post nel mio blog sul “bellissimo” spot e su quelle parole tanto ispirate
    http://ilcovodijack.blogspot.com/2012/02/593-lasciatemi-sognare-con-la-schedina.html

Trackback

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